il lavoro e il paradosso #2

di mykoize

Cose del lavoro che so, per esperienza diretta:

  1. Al Nord, al Centro e  al Sud siamo tutti sulla stessa barca. Disoccupati e precari. E continuiamo a ripeterci che la situazione è questa e non ci si può fare niente, ma non sono troppo sicura che sia vero.
  2. Il titolo di studio è un pezzo di carta. Sia i laureati, sia i diplomati, sia chi non ha un titolo di studio si ritrovano nella stessa situazione. Senza lavoro o con contratti che vanno dai 6 agli 8 mesi. (e come si fa a pensare al futuro con un contratto a 6 o 8 mesi, io non lo so).
  3. Una volta i master costosi ti garantivano l’accesso nel lavoro. Adesso nemmeno quelli.
  4. Che ci sono grosse e conosciute aziende (per fare il nome di una, Ryanair) che ti fanno pagare per fare formazione e poi non lo sai mica se verrai assunta o meno.
  5. Che quelli che possono stanno andando in pensione, quelli che non possono dovranno ancora lavorare parecchio. Quelli come me, i cosidetti “giovani”, se la possono scordare (e a me questa cosa delle pensioni integrative mi ricorda l’Argentina prima del crack e un po’ d’ansia mi viene).
  6. Che molte delle persone che conosco, con un cervello, se ne stanno andando all’estero. Quindi fondamentalmente chi resta in Italia?
  7. Che ci sono molti bei progetti, che le menti creative esistono ancora, che c’è un bel fermento. Non ci sono i finanziamenti, ecco qual’è il guaio.

Insomma, buon 1° maggio lavoratori!