Il lavoro e il paradosso

di mykoize

Ieri mattina mi sono persa in una discussione sul lavoro.

Non è che io mi sia fatta proprio capire, ma bisogna anche ammettere che la situazione italiana non è che sia molto chiara e precisa.

Quando ero più giovane mi dicevano che non avevo diritti perchè ero senza esperienza e senza istruzione.
Poi mi sono fatta l’istruzione, ma mi mancava l’esperienza.
Mentre studiavo, lavoravo, peró mi hanno detto che i lavori che facevo, che pagavano la mia istruzione, non facevano curriculum.
Solo che i lavori che facevano curriculum, non pagavano, perchè erano stage, tirocini e niente più.
E non è che ci fosse la prospettiva di essere assunti, era chiaro subito che tu lì mica ci saresti rimasta.
E poi non è che imparassi sempre: se ti andava bene, imparavi, se eri sfortunata facevi i caffè.
E poi ti dicono che il lavoro in nero non si fa e che non devi lavorare sotto pagata, ma se la metà di quello che guadagni se ne va in tasse che non pagano la tua pensione e il mercato del lavoro ti offre solo lavori sottopagati e tu mica puoi non lavorare, perchè le tasse universitarie non si pagano da sole.
Poi finisci la tua istruzione e ti dicono che sei troppo vecchio e che vogliono qualcuno di più fresco e giovane.

Una cosa così insomma.

Ps. Io sono fortunata. Ho una famiglia che ha fatto sacrifici e mi ha aiutato, mi ha permesso di rifiutare lavori che non erano miei e di trovare quello che volevo.
Ma c’è un sacco di gente che non è altrettanto fortunata.