Pinterest ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la frivolezza

di mykoize

Oh no, i maschi sono sbarcati su Pinterest.
Io pensavo di aver trovato il luogo ideale dove spegnere la mia aura da acculturata e le mie pretese di professionalità e dare libero sfogo alla pucciosità che è in me, mentre adesso rischio di trovarmi il nido infestato invaso.
Cattivi che non siete altro, un piccolo social network ce lo potevate lasciare!
Io su Pinterest ci sono da quest’estate, dopo che ne aveva parlato Manu su Gazduna.
Certo non mi aveva detto che ha un alto tasso di dipendenza e che avrei passato l’estate a repinnare vestiticasescarpeunghietruccocanigattidolcidiytutorial e amenità assortite.
E nemmeno che avrei cercato di far iscrivere tutti coloro che incontravo in preda ad una follia insana.
Ero persa in un magico mondo femminile e zuccherino, di quelli dove il rosa è il colore dominante.
E dire che io odio il rosa.
Poi sono arrivati i nerd e ci sta, perchè se sei donna, ma anche un po’ nerd, la cosa non ti dispiace affatto.
Ma l’apparizione della popolazione maschile mi disorienta: devo smettere di repinnare cagnolini e micetti per non farli fuggire a gambe levate? Limitare i dolci e i cuoricini?
Edit: Non repinnare uomini favolosi?

Non credo proprio.
Da brava schizofrenica so già cosa faró: repinneró di tutto, come mio solito.
E se qualcuno osa lamentarsi, passeró il tempo repinnandogli frasi sdolcinate da far impallidire pure i baci Perugina.

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